Campane Tibetane

Le campane tibetane sono strumenti estremamente antichi. Gli sciamani presenti sul territorio himalaiano quattromila anni fa ne facevano uso in pratiche di guarigione. I monaci tibetani, giunti in quei territori mille anni più tardi, si limitarono ad utilizzarle per riti e meditazioni buddiste, senza occuparsi della fabbricazione, per la quale si affidavano ad artigiani esperti.

La tecnologia odierna, dopo la diaspora dei monaci buddisti dal Tibet negli ultimi quarant'anni e la conseguente diffusione dello strumento in occidente, ha migliorato ulteriormente la qualità del suono e la potenza taumaturgica delle campane, portandoci ad una doverosa distinzione tra quelle curative e quelle fabbricate in oriente per uso turistico-commerciale.

Le campane tibetane, che personalmente chiamo ciotole armoniche, producono suoni o battendole con il batacchio sul bordo o per sfregamento dello stesso.

Ne escono due elementi differenti: una fondamentale base e i SUONI ARMONICI, indispensabili per poter curare con una disciplina sonora armonica. Possono essere di diverse dimensioni e di conseguenza i suoni che producono cambiano di frequenza da acuto a grave. Non si troverà mai una ciotola armonica che produca un suono uguale all’altra: come le voci umane, simili ma distinte, per una variante di miscela degli armonici.

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