Didjeridoo

Il didjeridoo è uno strumento “scoperto” in natura dagli aborigeni australiani oltre diecimila anni fa essi si accorsero si accorsero che appoggiando le labbra su un ramo di eucalipto reso cavo dal lavori delle termiti e soffiandovi all'interno, esso vibrava e risuonava. In Australia questo strumento ha oltre cinquanta nomi, a seconda della forma, della funzione e del tipo di legno utilizzato; nel resto del mondo è invece conosciuto semplicemente col nome di didjeridoo.

In realtà il didjeridoo più che uno strumento è una sorta di amplificatore della vibrazione emessa dal suonatore; il risultato sonoro varia a seconda della posizione assunta dalle labbra, dal movimento della lingua, dai suoni emanati dalla gola e dall uso del diaframma.
D'importanza fondamentale nella creazione del suono incessante e continuo, tipico della tradizione australiana legata ai rituali sciamanici, è la respirazione detta “circolare” che permette alla vibrazione di fluire incessantemente senza sosta producendo un suono molto profondo e vibrante, da sempre utilizzato dagli aborigeni per guarire e per entrare in stati di consapevolezza più profondi. In Occidente, riconosciuto il suo potere armonizzante, il didjeridoo è assurto a strumento terapeutico in grado di attivare in particolar modo con i suoi armonici gravi i primi tre chakra.

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